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Un Festival da incorniciare. Cosèta d’Or alle Cantine Cerdelli di Langhirano

Non nasconde la sua commozione, Michele Cerdelli, giovane titolare dell’omonima azienda Cantine Cerdelli. Perché “Talete”, la sua Malvasia, ha vinto il premio più ambito: la Coséta d’Or. «Produciamo Malvasia solo da due anni sulle colline di Langhirano a Case Manfredelli – ha affermato il vincitore –. Per noi questo è un grande riconoscimento e una bella soddisfazione. Il coronamento degli sforzi miei e di mio padre». La Coséta di Legno, il premio assegnato dalla giuria popolare, è andato invece all’azienda “Il Poggio” di Salsomaggiore. A premiare “Talete”, un gruppo di cinque esperti: Barbara Sforza (Sommelier), Valentina Silva (Sommelier), Marco Ferrari (Tecnico di cantina), Mattia Ravanetti (assaggiatore/degustatore) e Augusta Pellegri (sommelier).

Il 23esimo  Festival della Malvasia ha eletto le sue regine al termine di una due giorni da record, come ha affermato l’instancabile Aldo Stocchi, presidente della Pro loco di Sala Baganza che ha organizzato la manifestazione insieme al Comune salese e al Consorzio dei Vini dei Colli di Parma: «Questa è stata sicuramente una rassegna interessante e abbiamo registrato un grande successo di pubblico. Da qui non si può più tornare indietro».

Il leit motiv del Festival 2018, intitolato “Tra mito e scienza”, ha portato a Sala Baganza il Maestro Peppe Vessicchio, il matematico Piergiorgio Odifreddi e l’entomologo Gianumberto Accinelli. Tantissimi, poi, gli eventi scientifici, per tutte le età, ai quali hanno collaborato l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e Googol. Il mix tra cielo e terra, tradizione e futuro, ha decisamente funzionato, completato da concerti, spettacoli e tanti giochi per i più piccoli.

L’Assessore al Turismo del Comune di Sala, Cristina Merusi, ha evidenziato il «grande impegno di tutti, degli organizzatori e dei tanti volontari delle associazioni salesi che hanno contribuito al successo». Visibilmente soddisfatto anche il Presidente del Consorzio dei Vini dei Colli di Parma, Maurizio Dodi: «Questa edizione è stata caratterizzata dalla presenza, oltre che di quelle del Consorzio dei vini DOC Colli piacentini, di malvasie straniere, provenienti da Grecia, Croazia e Spagna, più precisamente dalla Catalogna. La storia della Malvasia è importante, era uno dei vini più bevuti nelle corti europee. Dietro di lei c’è cultura e il lavoro di chi la produce».

«La commozione del vincitore è la testimonianza di quanto questo premio sia diventato importante – ha osservato il sindaco di Sala Baganza Aldo Spina –. Dietro questo vino c’è una grande storia, ma c’è anche la grande passione delle aziende, che di anno in anno selezionano sempre di più il prodotto ricercando sempre di più la qualità. L’anno scorso è stata premiata una cantina giovane, la Oinoe, e quest’anno un’azienda ancora più giovane. Un bellissimo segnale per il futuro di questo nostro prodotto».

La consegna delle due cosète è stata preceduta dalle premiazioni del Torneo di Golf del Ducato e del concorso fotografico “A caccia di…”. Gli “assi del green”, per le rispettive categorie, sono Maurizio Paini (Prima Categoria – primo lordo), Mariana Isabel Conde (Prima Categoria – Primo netto), Maurizio Bondani (Seconda Categoria – Primo Netto), Martina Nardon (Terza Categoria – Primo netto), Patrizia Carrescia (Terza Categoria – Primo Ladies) e Paolo Giuffredi (Primo Seniores).

La miglior fotografia, invece, è risultata essere quella scattata da Corrado Gatti, dal titolo “Upupa nutrimento”. Premiato anche il fotografo più giovane Thomas Arcari, di soli 11 anni, con “La coccinella”.

Chiusa le 23esima edizione, già si inizia a pensare all’anno prossimo, quando il Festival compirà 24 anni. E ha ancora tanta voglia di crescere.

 

Il Festival della Malvasia è stato promosso e organizzato da Comune di Sala Baganza, Pro Loco e Consorzio per la Tutela dei Vini dei Colli di Parma in collaborazione con Comune di Parma, Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio del Fungo Porcino di Borgotaro, Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena, Musei del Cibo, Università degli Studi di Parma, Confagricoltura, Istituto Alberghiero “G. Magnaghi di Salsomaggiore”, Parchi del Ducato, Associazione Italiana Sommelier.

 

L’evento è stato patrocinato da: Mibact, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Unione Pedemontana Parmense, Università degli Studi di Parma, Camera di Commercio di Parma, Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma.

 

Sponsor: Sinapsi Group (main sponsor), Arquati, Ermes Fontana ed Emiliana Trasporti (sponsor tecnico).